È da diversi giorni che attendevo questa luna piena. La prima di quest'anno.
Sentivo, dentro di me, che sarebbe stata importante, senza saperne il perchè.
Mi è sempre piaciuta, la luna. In ogni sua fase.
Ha un "che" di magico. Penso lo abbia avuto sin dalla notte dei tempi. Di sicuro lo ha per me.
È a lei che ho dedicato sogni, affidato speranze, pianto dolori, ottenuto ispirazioni.
Sempre osservandola, con il mio sguardo alzato al cielo notturno.
E, sai, si dice che chi alza gli occhi al cielo è perchè ancora creda in qualcosa.
Che abbia fede in qualcosa, anche quando la mente mente, facendoti credere di non aver più speranze.
Questo pensiero è di una delicatezza sublime, che mi fa comprendere di quanto la vita stessa sia così poderosamente forte da sostenersi sempre, anche contro la tua volontà, se necessario.
Ed è meraviglioso.
Perfetto.
E' la conferma di una legge, penso, universale: tutto ciò a cui dai vita, poi lotterà sempre per rimanere vivo, con tutte le sue forze.
È così forte da spostare mari e oceani dando vita alle maree. E solo uno sciocco potrebbe pensare che non abbia effetto anche su tutto ciò che è vivo, compresi tutti gli abitanti di questo pianeta.
Compreso me.
Anche per il semplice fatto che sono fatto per il 90% di acqua. Come puoi rimanerne immune?
È una forza che ti permea dentro, che tu lo voglia oppure no.
Riflettendo su ciò, mi è tornata in mente la mia curiosità sulle figure mitologiche e del folklore. Da ragazzino mi affascinavano creature strane e bizzarre. Crescendo le inscatolai come rappresentazioni che gli uomini, nel corso della storia, attribuivano ai loro istinti o alle loro paure...un po' come le descriverebbe uno psicanalista con la propria razionalità.
Ma la vita non è solo cervello. Ed in questo momento di ondate emotive, penso di riuscire a conciliare meglio ciò che prima, forse, strideva.
Non tanto perchè creda o non creda nell'esistenza di fate, folletti, vampiri o licantropi. A poco importa se esistano o meno.
Rimane il fatto che, come simbolo, il lupo mannaro è l'istinto a cui non puoi resistere. Anche se non vuole, non può resistere al richiamo della natura.
Non può resistere al richiamo della luna piena, ed è costretto a trasformarsi, da uomo in lupo.
La trasformazione passa attraverso il dolore, fisico ed interiore.
Si risvegliano gli istinti del lupo che vive dentro di noi. Del lupo che siamo in noi.
Della parte selvatica, indomita, libera dalla forma che lo stesso uomo ha dato a se stesso.
E risponde al richiamo naturale della sopravvivenza: cibo, territorio, continuità della specie. Questa è la parte animale.
Tuttavia, se l'uomo è preparato, ecco che diviene una sorta di ibrido, complementare alla parte animale. È in grado di unire all'istinto la coscienza ed il sentimento.
Non è che sia in grado di controllarsi. La forma ibrida è semplicemente cosciente di se'. È presente. Ed è in grado di decidere.
Di scegliere.
Di scegliere cosa fare quando la luna piena risplende nel cielo.
Il lupo mannaro non è in grado di resisterle, non è in grado di decidere di non trasmutarsi.
Si trasforma inevitabilmente.
Ma può scegliere, se abbastanza forte, se rimanere in se' o se farsi predare dagli istinti.
Beh...ecco, nemmeno a farlo apposta, questa prima luna piena è detta "Luna del lupo".
Il che mi fa sorridere, per tutta una serie di coincidenze.
La cosa più bella di tutto ciò è che la sto osservando e provo meraviglia dentro di me.
So che mi piace. So che me ne sono perse tante di lune piene meravigliose come queste.
Ma ora sono qui, e l'apprezzo e ne godo con tutto me stesso.
E questo è di gran lunga uno splendido auspicio.
Trovo meraviglia in tutto questo.
Sono stupìto, persino di una cosa così, che può apparire, ad un primo sguardo, banale.
Dopotutto, per me, che vivo di piccole cose, sono i particolari a fare la differenza.Particolari visti con gli occhi del cuore.
Senza filtri.
Sentìti attraverso l'anima.
Ed è bellissimo.
...la luna del lupo...
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[Luca De Simone]
[Luca De Simone]
