Come il cambiamento che cresce silenziosamente ad ogni respiro.
In ogni sospiro.
In ogni apnea.
Sottile è la trasformazione che mi cambia ogni istante,
in cui la nuova muta si fa strada verso la superficie,
generando e rigenerando
il velo di cui vesto un'anima a cui non servono vestiti.
Sottile è il drappo per ripararmi dal vento.
Sottile come la vanità di credersi, riflessi allo specchio,
fotografia diafana di un attimo rubato agli istanti del tempo.
Di un tempo che è costante cambiamento,
in cui è facile perdermi
alle lusinghe di un io che crede di essere.
Lì, in superficie,
dove il graffio e la scottatura squarciano l'illusione,
palesando una nuova pelle
figlia di azioni e reazioni all'accaduto.
Cicatrici. Nei. Glifi e sigilli impressi nei tatuaggi.
Per ricordare.
Per far sopravvivere ciò che di importante ha raggiunto il cuore.
Per ricordare che in questa fragilità
è racchiusa quella forza che non si può spiegare,
ma che mi parla delle stelle e dei loro sogni.
Di possibilità.
Sottile,
come i centimetri conquistati
da quel piccolo passo che è riuscito a scansare una paura.
Sottile come l'insieme di tutto ciò che fa la differenza.
E merita di esser ricordato.
Sempre.
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[Luca De Simone]
