Venerdì sera.
Davanti a me una piadina, che sto assaporando a morsi.
Musica di sottofondo, mentre scrivo queste righe per riordinare un po' i pensieri.
Righe che scrivo ed ho sempre scritto per me stesso, per rileggermi e capirmi, perchè, fondamentalmente, come John Snow, di me non c'ho mai capito un cazzo; ma ci provo lo stesso, ogni giorno.
Stranamente, dopo un'altra settimana intensa, mi ritrovo a esser stanco, ma non spompato di energie. E, forse, questo è indice di aver iniziato a fare qualcosa di diverso dal mio solito. Disperdere meno energia in ciò che non ne merita.
Perchè sai, quando "casti" qualcosa, un solo punto mana può fare la differenza, questo è il punto. Lo stesso vale per ogni azione e attenzione.
Perlomeno, questo è quanto vedo io ora, in me.
Solamente un frammento del grande specchio delle verità.
Con grande curiosità lo osservo, lo scruto...non domandandomi "Chi sono?", ma domandandomi "Cosa vedo?". Credimi, c'è una differenza abissale tra l'occasione di indossare vestiti e maschere dal, invece, far fondo alle tue risorse per argomentare e descriverti ciò che vedi.
E ciò che guardi, osservi e vedi è un "qualcosa" così saturo di sfumature che tutto è diverso, unico. Oserei dire anche irripetibile.
Come il cielo immortalato oggi a mezzogiorno.
Dove non c'è aspettativa, c'è il sapore sublime dell'adesso, così potente da germogliare meraviglia nel tuo corpo, anima e cervello.
L'aspettativa non è altro che un vestito che sappiamo stretto, ma che vogliamo indossare a tutti i costi. La chiave è "Perchè?".
L'aspettativa nasce dall'intimo, ma non è l'altro. L'altro, qualunque cosa sia, non è te. E lo scrivo come monito al me stesso del giorno che verrà, per ricordare.
Per ricordarmi del sudore dietro questa conquista personale.
Conquista, non battaglia, non lotta. "Cum quærere", andare in cerca.
to scoprendo risorse che pensavo di non avere. In una citazione dal film Nosso Lar viene detto:
«Un giorno tu capirai. Quando questo giorno arriverà, tu sentirai una certezza. E quando questa certezza sarà incrollabile, tu crescerai.».
E non si finisce mai di crescere, a patto di essere onesti e sinceri davanti a se stessi.
Non so cosa ci sia in me di incrollabile, ma qualcosa cambia.
Come l'aver sorriso, in questa settimana, da sentire i muscoli del volto tirarmi, fino quasi a farmi male. Avrei voluto osservare le espressioni spontanee sul mio volto perchè spesso osservo quelle di chi mi è vicino, ma a pensarci, non ho mai visto le mie, se non immortalate in un battito di ciglia in qualche foto, e non è la stessa cosa.
Ad ogni modo, mi ritrovo a ripensare a tante cose, esattamente come se stessi rileggendo un libro già letto e riletto una marea di volte, ed ogni volta con qualcosa di nuovo, diverso. Come se fosse un racconto differente.
Penso alla buffa coincidenza, ad esempio, di aver interpretato, nel gioco di ruolo, un chierico del dio del sole. Ripenso al fatto che si chiamasse Nadir, fondamentalmente il punto più alto della notte.
Penso al fatto che porto il nome di Luca, che tra i suoi tanti significati, il più obiettivo è "nato alle prime luci del mattino". Sorrido.
Sorrido per il solo fatto che tra qualche ora completerò un altro ciclo importante, questa volta a livello fisico, di totale rinnovamento cellulare.
Ed, almeno un po', mi sento come un serpente che cambia la muta, lasciando il vestito vecchio per uno nuovo, sotto un nuovo sole, in tutti i sensi.
Non tanto per il fatto di ritrovarmi un corpo totalmente differente da quello del passato. Sì, certo, ora sono meno morbido e più spigoloso, ma il solo vedere il mio stesso cuore pulsare vigoroso allo sterno, almeno per me, ha un qualcosa di unicamente magico, quasi ipnotico, e mai prima ho potuto osservarlo. O meglio, osservarla, la vita che pulsa in me, in ogni cellula.
Cellula che mai potrò osservare con il mio occhio, ma talmente forte da sostenere la mia vita.
Perciò, per quante parole io possa scrivere, prenditi un attimo e fermati a sentire, senza far nulla, ascolta.
E' il dono più grande tu ti possa concedere.
E scoprirai che il crepuscolo di un'alba annuncia il sole di una nuova aurora.
Dedicato a me.
...messaggi dal futuro...
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[Luca De Simone]
