Quando fai il punto della situazione, tirando le somme, niente è mai come ci si aspetta.
Ogni costante supposta diviene una variabile. Alcune variabili, in realtà, si rivelano costanti.
E ti accorgi che, per quanto matematica e logica sia la tua razionalità, non è altro che un'opinione alquanto aleatoria.
Falsi miti, false credenze. Una maschera, insomma, assemblata forse dalle peggio cose.
Composta dal tuo lato oscuro. Un lato oscuro che non è poi così "forte" o "ganzo" come lo si vede nei film.
Sanguini, togliendola, e non puoi fare a meno di provare sollievo.
È a questo punto che senti cose che ti mancavano come l'aria, cose che a lungo hai cercato senza mai trovare perchè erano semplicemente in te, e molto più vicine dell'orizzonte.
Senti la brezza sul volto, il calore delle tue stesse emozioni che, paradossalmente, per proteggerle, hai confinato dentro gli angoli più remoti ed inaccessibili della tua anima.
Alla luce dell'oggi sembra veramente illogico il porre invalicabili muri di spine a ciò che sei tu e tutto il mondo esterno, animato dalla stessa vita che alberga in te.
Ti accorgi di essere stato uno stupido, uno sciocco, per tutto il tempo che hai perso e che nessuno potrà mai restituirti.
Ti accorgi di essere stato tutto il tempo a fissare con grande paura le ombre proiettate da te stesso, mentre tutto ciò che è importante è sempre stato alle tue spalle, ardente come un grande e caldo fuoco.
Ti accorgi di esser stato preda delle tue stesse paure, finendo a pensare e pensare, a come sfuggire da tutto ciò che potrebbe essere stato, ma che non lo è mai stato.
Nessun libro te lo insegna. Puoi solo imparare vivendo, con i tuoi stessi tentativi, giusti o sbagliati che siano.
A volte è necessario la crisi, quel terremoto così potente da scuotere le tue fondamenta, per renderti conto di quante cazzate ti sei detto e ripetuto, e di quanto insostenibile tu sia diventato.
Se spaventa? Cazzo se spaventa! Ma ecco che la solita domanda si ripresenta. Come reagire alla paura? Mettendo nuovamente qualcosa davanti ai propri occhi per non vedere? Oppure agendo, levandosi un dito dal culo?
Allora ti è chiaro che nel torpore di prima, fatto di lamenti e rabbia, ti è stato deleterio, uccidendoti prima del tempo.
Allora decidi che è il tempo di far qualcosa di concreto, scrollandosi polvere e cenere di dosso.
Ti volti dall'altro lato per vedere il caldo fuoco che da sempre sostiene la tua vita.
Ti senti baciato da quel calore, e non puoi fare a meno di notare tutte le sfumature di quella fiamma e l'armonia delle sue lingue di fuoco.
Di ogni piccola cosa che ti capita all'attenzione.
È semplicemente essere presenti a se stessi. Essere presente.
Così torni a vivere, sbocci ancora, in un mondo fatto di possibilità, con quei...
...raggi di sole sul volto...
_ _ _ _ _ _ _
[Luca De Simone]
[Luca De Simone]
