20 gennaio, 2014

...Déjà vu...


Ancora non so se è un ritorno, ma intanto eccomi qui.
Una sistemata al template di questo blog, ai colori e il cambio del titolo.
Non più FurorAnimae, non più follie dell'anima. Dejavù è più appropriato, ora.
Qualcosa di già visto in qualche modo, che rimane impresso nell'anima, ma che, al tempo stesso, non ricordo di aver visto e vissuto completamente.

È la curiosità estrema dell'impressione di tutto ciò che può essere e di cui manca poco per essere realizzato, con il giusto pedaggio di forza di volontà.
Déjà vu perchè sono passati anni dai primi post di questo blog, e nel frattempo, beh, sono cambiato.
O meglio, è cambiato il mio modo di vedere le cose, compreso il modo di vedermi allo specchio.
È un invito alla curiosità di un viaggio chiamato "vita".
È il diario di bordo fatto note sparse, di pagine prima mischiate dal vento e poi riordinate in apparenza, ma aventi tutte un meraviglioso filo logico che trascende la forma e le emozioni del momento.
Ed osservarle, queste note, da una lettura dopo averle scritte, come sempre, mi aiuta a capire e fermare nella mente ciò che dall'interno risulta confuso o troppo vasto da capire.
Dare una forma alle impressioni per toccarle con mano e sentire tutte le vibrazioni che appartengono loro.

Fa anche questo, dopotutto, parte del mio percorso, a prescindere dal fatto che sia giusto o sbagliato.
È necessario, a me.
Non basterebbero mille vite per assaporare tutta la meraviglia e splendore di una vita intera.
Così non mi dispiace pensare che a volte si potrebbe ritornare per questo, assaporando la bellissima, meravigliosa e criptica senzazione di...

...dejavù...
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[Luca De Simone]