L'altro giorno ho guardato l'oroscopo "tradizionale". Previsione? Un anno di merda, in sintesi.
Ma, sinceramente, ne posso fare a meno, delle mie aspettative su di un oroscopo.
Certo, è inziato, quest'anno, in un modo totalmente sgraziato e distruttivo.
Da perdersi e da farmi male, molto male.
Da schiantarmi con la faccia contro il muro di tutto il mio "non aver fatto". E cazzo se fa male!
Così come fa male la perdita. Così come fa male la sensazione di sentirsi sconfitto da me stesso.
Ma, molto probabilmente, se qualcosa viene distrutto significa solo che non era forte abbastanza.
E non puoi fisicamente costruire su qualcosa che non sta in piedi, che non ha buone fondamenta.
Per questo mi ritrovo a reinventarmi. E pensare che ogni soluzione l'ho sempre avuto dannatamente davanti agli occhi. Sempre! Ma troppo preso da paure e seghe mentali ho commesso l'errore di evitare. Rimandare.
Potrei scrivere che è la paura che mi ha fregato, ma anche questo sarebbe solo un ennesimo delegare la mia colpa ad altri.
Dopotutto sono io a vivere la mia vita. Io a decidere. A decidere se esser risoluto o indeciso.
Peccato essere arrivato qui, peccato dover ripetere nuovamente un ciclo, ma spero di aver imparato qualcosa da tutte le mie cappellate. Anche perchè mi sono costate caro.
Ho iniziato questo blog per sfogo, in cui rifilare, per lo più, tutte le zavorre e le negatività che mi sento dentro, e le riflessioni su di esse. Consigli preziosi per il futuro, come mi si è dimostrato in passato, in maniera esplicita e in maniera implicita, sottoforma di cattiva impressione nel rileggermi e nel cercare di osservarmi ed analizzarmi.
Tutto è iniziato con questa citazione di Sarah Kane:
«La lucidità si trova nel centro di convulsione,
lì dove la follia viene consumata dall'anima spaccata in due.»
Ogni volta che la rammento, qualcosa risuona dentro di me. Ora più che mai.Ho perso, sto male, mi sento sconfitto, ho pianto da dover rimpinguare sale e liquidi. Mi sono stordito con il vino, fumato fino a non sentire più il respiro, mi sono fatto del male fino ad esser stremato, senza più forze.
Mi sono trascinato nella parte più oscura di me, quella dove abitano i mostri. Qualcuno li chiamerebbe "Le 7 Legioni". E le ho sentite tutte. Le ho percepite e le ho persino viste agire. Ira, superbia, avarizia, tanta accidia, lussuria, gola, e molta vanità piena di tutto ciò che vano c'è.
Mi sono sentito azzannato come se fossi stato divorato da un branco di piranha famelici.
Ma sono ancora qui.
E non posso starmene più con le mani in mano.
Ho iniziato a reagire.
Ho le idee più chiare, o meglio, ho gli occhi del cuore che ora possono vedere meglio.
Ed è quanto basta per iniziare meglio a ricostruirsi.
Ho avuto così tanta paura da riuscire a farla materializzare alla fine. Ed è proprio vero che bisogna stare attenti a ciò a cui si da vita, perchè poi, questo, lotterà per sopravvivere. Ed è decisamente meglio che si tratti di qualcosa di buono e positivo. Parola di patacca.
Ora? Che si fa? Vivere meglio. Me lo devo. E sinceramente mi piacerebbe che la ruota girasse anche a mio favore, ma devo esser io in prima persona a muoverla.
Dopo giorni di inferno riesco a fare mente locale, farmi un esame di coscienza ed ecco che molto scorre in una infinita carrellata di immagini, frammenti, parole, deja-vu...comprese tutte le citazioni, frasi scritte e persino immagini anche di questo blog che, ingenuamente, ho mantenuto vivo dai tempi di splinder.
E' tutto collegato. Persino ogni persona accanto a me è parte di me, come personificazione delle mie buone o cattive abitudini, come frammenti e scintille della mia persona, di me stesso.
Questo porta sicuramente tutto sotto una nuova luce. Una luce il cui posto è al centro di me e che è capace di portare il dono della temperanza in un animo, spesso da me tormentato, come il mio.
«Cosa ne vuoi fare della tua vita?»
Me ne voglio fare dono, con la coscienza di farmene dono.
Con presenza.
E con...
...lucidità...
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[Luca De Simone]
[Luca De Simone]
