27 luglio, 2024

... non sarà più lo stesso, ancora ...


 "Se cerchi una mano che ti aiuti nel momento del bisogno, la trovi alla fine del tuo braccio." (Confucio)
È inevitabile. Arriva sempre, prima o poi, quel momento in cui paura, ansia, terrore e panico riescono ad accerchiarti ed attaccano all'unisono. Riconosci che una spalla in più ti aiuterebbe perlomeno a coprire un fianco.

20 luglio, 2024

... riconoscere ...


Sai? Hai presente quando fiuti l'aria e senti quell'impercettibile cambiamento? Quello che preannuncia nuvole in arrivo? Splende ancora il sole, non c'è uno sbuffo di vento, ma tu sai già che arriverà la pioggia.

14 luglio, 2024

...quello sguardo...


Quello sguardo.
Inconfondibile.
Fatto di una miriade di pensieri
che esplorano l'immenso 
con la grazia del silenzio,
facendo attenzione a non fare rumore
mentre camminano sulle foglie.
Con quella leggerezza speciale
tipica di chi ha amore grande
che pulsa nel petto.

07 luglio, 2024

...patto segreto...

 

È un patto segreto il nostro.
Un'alchimia speciale dentro cui liberarsi dalle forme.
Un tornare a casa in tutti i sensi.

...sono di parte...

 

Sì, sono di parte.
Ed essere di parte significa essere dall'altro lato dello specchio.
In cui tutto è più nitido e i più piccoli dettagli brillano di luce propria nel tuo Paese delle Meraviglie.
E poi, sai, mi piace bere il tè insieme al Cappellaio Matto, il Leprotto Bisestile e al Bianconiglio.
Perché, infondo, sono matto anche io. È la mia natura.

...intimità...

 


Intimità.
Condividere il calore di due cuori, uno accanto all'altro.
Lasciare che si sentano.
Lasciare che si parlino con loro parole speciali.
Che si ascoltino reciprocamente.

...cose piccole, piccole cose...


Addolcire le giornate più toste è solo una conseguenza.
Perché l'azione, il gesto, è governata dal pensiero.

...è la dose che fa il veleno...


È la dose che fa il veleno.
Ricordalo sempre.
Anche quando ti accorgi di non poter fuggire dai mostri
quando corrono sotto la pelle.

...spalle a punta...


Così.
Ritrovarsi a sorridere delle mie spalle a punta.
Delle mie spigolosità, custodi della mia vera forma quando le mie forze rigenerano le energie.
Il bello del ritrovarsi al tocco della brezza che sfiora la pelle nuda.

...la zucca che sognava...

 

...c'era una volta una zucca, sognatrice e avventurosa. Era affascinata dalle stelle e spesso si domandava come portare un po' della luce del sole anche quando tutto dormiva. Voleva indicare ai sogni un sentiero conosciuto da seguire, così anche quelli un po' più impacciati, finalmente, non sarebbero più inciampati.

...parlo poco...

Sì. È vero.
Parlo poco e faccio poco rumore, nonostante dentro me viva un'infinità di parole costantemente in circolo.
Infinità che abbraccia calcoli, tecnicismi, valutazioni, stime, predizioni.
Che abbraccia il tempo, viaggiando tra i ricordi, il futuro e l'adesso. Anche in un tempo che non c'è e in quello che non esiste.