13 dicembre, 2019

...giorni...

 

Ci sono giorni che profumano di buono. Come l'aria pulita dopo la pioggia, che odora di risveglio.

Ci anche giorni ruvidi di sconfitta, con il loro retrogusto amaro ed il loro brusio fatto di silenzi, colmi di verità.

Ci sono giorni magici come quando sta per piovere, in cui c'è il fermento dell'elettricità nell'etere, che profuma di possibilità.

E poi ci sono giorni che non puoi assaporare, appartenenti ad un presente alternativo o un futuro mai stato.

Giorni caldi come gli abbracci innamorati, il cui calore profuma di casa e che rinfranca di ogni fatica.

Ci sono giorni, invece, che rimangono appiccicati come sudore, salati sulle piccole ferite. Sono quelli che fanno sentire pesanti e rendono ogni cosa più faticosa, gravi di tutto ciò che non si comprende.

Sono giorni.

E ogni giorno, come suggerisce la parola stessa, è un raggio.

Un raggio che illumina, gradualmente, ogni cosa.

Che splende sulla grazia di ogni cosa.

Anche sulle più disastrate, incasinate, grottesche e frantumate.

Illumina le più intime realtà che albergano nel proprio cuore, mettendo a nudo le ombre, una alla volta, in un cerchio che mai termina e sempre ruota.

Ogni giorno è giorno.

E, forse, il giorno è sempre lo stesso, ma visto da sguardi differenti dei miei stessi occhi, o da occhi diversi dello stesso sguardo.

Giorno.

Quel raggio di sole al di là del bene e del male, del tempo e dello spazio, in cui poter capire che fare le stesse cose darà sempre lo stesso risultato.

In cui poter comprendere quando è il momento di cambiare e fare una svolta.

In cui fare un profondo respiro.

In cui sorridersi.

In cui amarsi.

Giorno.

Splendida parola.

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[Luca De Simone]