«...si coglie quello che si è, non quello che l'altro intende...»
Osservo questo caffè di oggi e vedo un po' me stesso.
A dir la verità, ci vedo l'universo intero. Il mio universo.
Al di sotto della sua crema, color nocciola, un po' come i miei occhi illuminati dal sole, c'è un piccolo mare più liquido, più scuro, più caldo. Più aromatico.
E c'è la curiosità di scoprire il fondo della tazzina. Si dice che dal suo fondo si possa leggere il futuro, se si è in grado.
Da una parte vorresti scoprirlo subito, ma ciò significherebbe trangugiare tutto con voracità, smarrendo il senso di questo caffè.
Dopotutto, non puoi scoprirne i segreti più intimi se non che sorseggiarlo, assaporarlo fino alla fine e scoprire cosa realmente ti piace di esso, prima di arrivarne al fondo. Non puoi comprendere ed esser cosciente di un'esperienza se non ti passa prima attraverso: sarebbe come leggere un libro ed arrivarne alla fine senza averlo capito. E capire è importante.
Fondamentale. Così come essere coscienti di se stessi.
Vedo questo caffè. Mi ci specchio.
Ha un sapore deciso, preciso.
È buono. O meglio, mi piace.
E mi accorgo di averlo bevuto senza la necessità o il timore di scrutarne il fondo, lasciando la tazzina lì, sul banco.
Perchè, come dice la volpe, l'essenziale è invisibile agli occhi.
E non si vede bene che con gli occhi del cuore.
Mi sento fortunato ad avere questo tipo di occhi.
Mi condurranno per i miei sentieri.
E placheranno i miei voraci pensieri.
Soprattutto, loro sanno sempre cosa c'è sul fondo dei caffè.
Osservo questo caffè di oggi e vedo un po' me stesso.
A dir la verità, ci vedo l'universo intero. Il mio universo.
Al di sotto della sua crema, color nocciola, un po' come i miei occhi illuminati dal sole, c'è un piccolo mare più liquido, più scuro, più caldo. Più aromatico.
E c'è la curiosità di scoprire il fondo della tazzina. Si dice che dal suo fondo si possa leggere il futuro, se si è in grado.
Da una parte vorresti scoprirlo subito, ma ciò significherebbe trangugiare tutto con voracità, smarrendo il senso di questo caffè.
Dopotutto, non puoi scoprirne i segreti più intimi se non che sorseggiarlo, assaporarlo fino alla fine e scoprire cosa realmente ti piace di esso, prima di arrivarne al fondo. Non puoi comprendere ed esser cosciente di un'esperienza se non ti passa prima attraverso: sarebbe come leggere un libro ed arrivarne alla fine senza averlo capito. E capire è importante.
Fondamentale. Così come essere coscienti di se stessi.
Vedo questo caffè. Mi ci specchio.
Ha un sapore deciso, preciso.
È buono. O meglio, mi piace.
E mi accorgo di averlo bevuto senza la necessità o il timore di scrutarne il fondo, lasciando la tazzina lì, sul banco.
Perchè, come dice la volpe, l'essenziale è invisibile agli occhi.
E non si vede bene che con gli occhi del cuore.
Mi sento fortunato ad avere questo tipo di occhi.
Mi condurranno per i miei sentieri.
E placheranno i miei voraci pensieri.
Soprattutto, loro sanno sempre cosa c'è sul fondo dei caffè.
...caffè...
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[Luca De Simone]
[Luca De Simone]
