31 luglio, 2023

... la complessità della semplicità ...

"Ecco, dev'essere questo." pensò Case.
Invernomuto era un semplice cubo di luce bianca. E proprio quella semplicità suggeriva un'estrema complessità."
[William Gibson, "Neuromante", 1984]
Osservo le mie mani mentre, al tempo stesso, riordino un po' la mia realtà. Riflettendo.
Ed anche acciuffando qualche pensiero che corre, intruso,  per poi ripiegarlo, metterlo al suo posto, rimboccargli le coperte e dargli la buonanotte.
Ripenso a quando mi è sembrato impossibile farlo. Eppure, eccomi qui. Chi l'avrebbe mai detto?
Ripercorro i miei passi a ritroso. I sentieri, le mie strade. Ed anche le vie interrotte, insieme alle loro deviazioni, previste ed impreviste. Rivivo i passi decisi e quelli incerti e inquieti, e mentirei se dicessi che non senta, al tempo stesso, tirare le cicatrici di cui ha memoria la pelle dell'anima. Così come sento ancora caldo il tocco di tutto ciò che mi ha, in qualche modo, nutrito e dato modo di prendermi cura di me. Di chi ha condiviso anche solo per un istante, o molto più, amore e sincera benevolenza.
È vero, ci ho messo anche farina del mio sacco, ed ancora ce ne metto, per non diventare le mie ferite, ma qualcosa di un po' più alto. E non si finisce mai. E forse sta tutta qui la fatica. Sta qui tutto il bello. 
Nell'originarsi tra le mille trasformazioni.
Anche quando agli occhi del mondo appari come un cubo di luce bianca che tutto illumina, senza che siano considerate le ombre proiettate alle spalle e da cosa nasca quella luccicanza.
Da quali attriti e da quali oblii.
E non occorre che il mondo lo sappia. 
Ciò che importa è saperlo per me stesso.
Conoscere ogni solco della mano che traccia, in divenire, il destino scelto.
Conoscere il peso ed il calore di ciò che la propria mano tocca o sfiora, fino ad arrivare a sentire a distanza. Percepire. Intuire. E farne comunque tesoro, senza bisogno di giustificazioni o spiegazioni. 
Perché ogni scelta racchiude anche la consapevolezza della rinuncia, e la certezza di ciò che si vuole, di ciò a cui non si vuole rinunciare.
Perché lo splendore è tutto qui, tra le dita della propria mano.
E l'unica approvazione realmente importante è solo la tua.
E, come narra una citazione, tutti vogliono il tuo bene: non lasciare che te lo prendano.
Tienilo per te e fanne buon uso.


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[Luca De Simone]