12 settembre, 2015

...nel cuore della notte...



Il cuore della notte è un momento magico. È l'istante in cui si apre la porta dell'anima. Essa costantemente vaga nel quotidiano, dal momento in cui nasce fin'oltre l'orizzonte del nostro limitato sguardo. Non ha occhi per vedere, ma tutto sente su di sé, facendone esperienza. Il tempo non ha significato per lei perché non le importa il "quando", ma tutto ciò che è.

Nel cuore della notte, nel momento in cui il vecchio giorno muore per divenir domani, la soglia apritasi nel nostro cuore rimane aperta. Il mondo rallenta, entra quasi in stasi, come se risentisse del riverbero dell'eternità che alberga in lei.
Emerge da noi stessi e mostra, allo spirito e all'intelletto, il suo racconto. Non ha bocca, l'anima: si spiega in sensazioni, per come le ha vissute, con la stessa ingenuità e sensibilità di un bambino.
 
Nel cuore della notte, quando il nadir, il punto più alto della notte, è raggiunto, non sempre l'anima trova il chiarore della luna ad attenderla. Talvolta trova notti cupe, che tramutano in incubi anche i sogni più lieti. La magia diviene sortilegio e da quell'arcana porta nel cuore fuggono, come ombre spettrali, le più intime e intrinseche paure, malie, illusioni e dolori, a lungo repressi. A stento contenuti nella fragile carne delle persone che crediamo di essere. E tu, camminando a cavallo di sonno e veglia in attesa, desideroso del tocco incantato dell'anima, sei travolto dalle stesse ombre che fingevi non esistessero, da quanto ti spaurivano. Ora vagano libere, nella tua di notte. Non sai come combatterle perché un'ombra è intangibile, inafferrabile, effimera ed insidiosa. L'ombra non può morire, ed è fatta di soli pensieri. Dei tuoi, di pensieri. Vorresti svegliare la mente in cerca di aiuto, ma lei dorme, assopita nel suo torpore.
Puoi solo attendere il mattino, pregando che la sua luce richiuda la porta e dissolva tutto ciò che ti spaventa, rinviando l'incontro con l'anima e vestendoti di insonnia.
 
Nel cuore della notte, allora, accendi un fuoco fioco e diventi insonne, aspettando l'alba, senza accorgerti che persino quel piccolo fuoco, così pieno di speranze, getta ombre dietro alle tue spalle; come se fosse il proprio inferno personale, di cui siamo architetti, vittime e carnefici, in un'inutile spreco di energie.

Nel cuore della notte tutto questo, a volte, accade.

Nel cuore della notte, tutto questo non si dice, anche se, forse, si dovrebbe.


...nel cuore della notte...
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[Luca De Simone]