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29 aprile, 2008

...un piccolo passo ancora, insieme, come sempre...

Alice: “Puoi dirmi per favore, da che parte dovrei andare da qui?”

Stregatto: “Tutto dipende da dove vuoi arrivare”

["Alice nel Paese delle Meraviglie", Lewis Carroll]

“Tutto dipende da dove vuoi arrivare”. È questo che dice lo Stregatto ad Alice, quando lei cerca una direzione all’interno della foresta. Parole scelte con una profondità molto acuta e accorta. O forse sono le mie considerazioni ad immaginarsi tutto questo.
“Tutto dipende da dove vuoi arrivare”. E se c’è una cosa che proprio caratterizza il Mondo delle Meraviglie è la continua messa in discussione dei punti di riferimento, perché prima il “sopra” è sopra ed il “sotto” si trova sotto, ed un attimo dopo basta un pensiero ed ecco che il “sopra” si trova sotto, ed il “sotto” diventa il nuovo sopra.
Per lo Stregatto potrebbe essere importante la destinazione, per poter dare la giusta via ad Alice, consigliandola.
Ma nella sua frase si nasconde, in tutta la sua potenza, un saggio monito. “Tu cammini, Alice, ma ti sai dove desideri andare? Sai, forse la strada non esiste, ma non ha importanza se tu vuoi davvero raggiungere la tua meta. Altrimenti continuerai a perderti ovunque, anche se ti indicherò la strada”.
Credo sia per questo che Alice arriva fino alla fine del suo viaggio attraverso un’avventura senza eguali, in un mondo che non è a lei familiare e pratico, correndo rischi, mettendosi in gioco in tutti i sensi, arrivando fino alla fine, fino ad essere promossa regina, oltre lo specchio, oltre il mondo, oltre persino se stessa.
È arrivata nonostante si fosse perduta, ma in cuor suo la determinazione di voler completarsi, il suo appagare la propria natura, la sua curiosità di seguire il Bianconiglio l’hanno sostenuta. Così come forse quel “Tutto dipende da dove vuoi arrivare” dello Stregatto.
Alice ha desiderato arrivare. Lo ha voluto. E a suo modo ce l’ha fatta. A seguire il Bianconiglio, a diventare regina oltre lo specchio, o semplicemente a svegliarsi dopo aver mangiato pesante.
Sono sempre stato dell’idea che volere è potere, chiaramente non in termini di prepotenza, ma di determinazione e forza d’animo. Certo, ognuno ha i propri ritmi, per camminare, fermarsi ed anche perdersi; la vita trova sempre il modo di ripagare la forza d’animo, la determinazione, ma soprattutto la coscienza e consapevolezza di sé e di ciò che si sta facendo.
In un certo senso è come se le energie dell’universo ti premiassero perché “sei presente”. Perché “sai”.
Perché “sei”.
Perché “sono”. E desidero raggiungere la meta di tutta una vita.
Passo dopo passo.
Dando tutto me stesso, senza riserve.
Ed io sono qui, nel mio posto nel mondo.

Non m’importa quanti passi serviranno. È tra ognuno di loro che vivo il presente, quel presente che fino a poco tempo prima era cinto e avvinghiato dalla foschia del tanto lontano “futuro”. Futuro che in passato riuscivo a immaginare solo come un grande punto interrogativo grigio, a carattere cubitale, su di uno sfondo nero. Però nonostante questo non mi ha mai spaventato il futuro, nonostante non riuscissi a immaginarlo, proprio io che di immaginazione sono sempre stato satollo. Vivere alla giornata, concentrandomi più che altro su ciò che potevo fare oggi anziché domani. Ho sempre visto questo pensiero come una via per rendere il mio io di domani un po’ migliore.

Attratto dal mistero di “ciò che potrebbe essere di me”, mi sono avventurato come Alice nella tana del Bianconiglio.
Così eccomi qua. Luca, come sempre. Solo con più determinazione, più presente nella vita e forse un po’ meno su di questo blog.

Mi prendo qualche minuto dei miei per intrecciare le linee del mio tempo con quelle dei pensieri e del cuore, formando così queste parole caotiche, disorganizzate, inebriate dai fumi dei miei viaggi onirici all’interno di me stesso. Parole di un post che rileggerò solo dopo averlo pubblicato, così come ho sempre fatto, e che non modificherò, nè censurerò, iniziando dal primo pensiero.

Un bellissimo fine settimana passato a camminare: una scampagnata nei boschi sulla via dei cinghiali, la parata degli americani con le loro camionette verde militare, un mini pic-nic sul prato, la gioia di scavalcare i recinti delle proprietà private per andare nei campi come da bambini, all’avventura.

Arrivare a casa stanchi morti, ma con il cuore che pulsante dice: “Ancora!”, e addormentarsi l’uno abbracciato all’altra in quel piccolo letto, eppure tanto grande per noi, mentre coccole e carezze ci accompagnano nel mondo dei sogni.
Una giornata poi all’insegna dei giri, in cerca dei regali per la sera per Giacomo, Paolo e Marco; la fantastica sensazione di andare per negozi, provarsi vestiti l’uno sfilando per l’altra e viceversa; il prendere una boccata d’aria dopo pranzo sdraiandosi sulla panchina mentre il sole ci accarezzava la pelle; guardare Claudia che si era assopita su di me, usando il mio braccio come cuscino: non so quante volte, accarezzandola, ho benedetto il dio e la dea per tutta questa vita.
Poi siamo andati a farci i capelli insieme: cambio look. Credo che non andremo mai più in un centro commerciale, o tanto meno ai Gigli, perché ci hanno spellato i portafogli e ci hanno fatto aspettare ben 4 ore prima di ultimare i lavori! Ma ne è valsa la pena, poco ma sicuro!
Poi di corsa alla festa di compleanno e di laurea degli amici, ore a trovare un parcheggio, ma alla fine ce l’abbiamo fatta.
Colpi di sole rosso rame io (ed, aggiungo, una bella sfoltita ai capelli per il volume ^_~ ma li faccio allungare) e taglio liscio e nero corvino per il mio amore.
(apro una piccola parentesi: amore mio, sei F A V O L O S A !!! You are belèssma!)
Domenica siamo stati anche alla Mostra Artigianato, ne abbiamo visitato solo piccola parte perché è immensamente immensa!!! E c’è veramente di tutto!!! Dall’omino in giacca e cravatta che nel reparto etnico inizia a suonare lo jambè e attira un bel gruppetto di persone che vanno a vederlo, alla chiaccherosissima proprietaria di un negozio di timbri, che con cordialità estrema ci ha mostrato e svelato alcuni trucchi sull’effetto rilievo ed ispirato alcune delle nostre prossime creazioni per il negozietto.

A proposito del negozietto, la fiera di Cecina è andata alla grande! Piano piano stiamo organizzandoci per il prossimo stand, template per il sito e catalogo. Al momento il negozio è itinerante con supporto e-bay, ma al più presto desideriamo, io e Claudia, aprire il nostro negozio, di stanze e vetrine. Desidero coronare questo sogno. Creare, vivere come artisti e guadagnare delle nostre creazioni: meravigliosa ambizione!
Siamo ancora agli albori, di lavoro da fare ce n’è, ma sono fiducioso, e ci credo realmente.
Al momento sto lavorando sul template per il negozio on-line su ebay, studiacchiando html, css e un po’ di sano photoshop, che avevo lasciato da parte da diverso tempo.

Per il resto che dire? Al lavoro il ritmo si è calmato un pochettino, anche se prevedo che si tratti della calma prima della tempesta, ma preferisco godermela ora, a poi ci penserò poi.
Le guide con la macchina procedono: ho ucciso ufficialmente il mio primo topo che attraversava la strada =_= credo che mi sentirò in colpa per tutta la vita. A parte questo, nei parcheggi credo di avere la sufficienza e di cavarmela, devo solo esercitarmi meglio nel gioco frizione-acceleratore. Mercoledì 14 dovrò sostenere l’esame di pratica. Sono un po’ in ansia, ma fiducioso delle mie capacità e in chi crede in me. È un traguardo molto importante, spero di non deludermi e di dare il 100% di me stesso!

Sempre riguardo ai piccoli grandi progetti, sto mettendo da parte un po’ di risparmi, che vorrei fare fruttare, ma ancora sono indeciso, nel senso che so per certo che nel salvadanaio non me li tocca nessuno, ma è anche vero che farli fruttare non mi dispiacerebbe, visto che desidero farmi un piccolo capitale per poterlo investire nell’attività. Nel frattempo mi prendo un altro po’ di tempo per studiare meglio la cosa.


...un altro piccolo passo ancora, insieme, come sempre...

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[Luca De Simone]