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23 marzo, 2026

... figlio ...



Guardando il cielo, fermo il mondo qualche istante.
Per ascoltarmi.
Per sentirmi.
Mi rifletto.
Presente.
Sono.

Sono figlio, insieme a te, di tutta la vita che nutre.
Figlio di tutte le scelte compiute; di quelle non fatte.
Figlio di chi ha saputo custodirmi e di chi lo fa tutt'ora.
Figlio di quell'abbraccio ricevuto quando tutto sembrava perduto. Quando tutto sembrava finito.
Figlio di ogni sorriso che mi ha mostrato quante sfumature colorate abbia la luce.
Sono figlio di tutta la vita che ho vissuto, di chi mi ha sospinto verso il cielo.
Di chi mi ha insegnato quanta energia è racchiusa in una piccola gentilezza.
Figlio di chi, di questa gentilezza, ne ha fatto balsamo per l'anima, e lo ha condiviso.
Mostrandomi in quante forme sia possibile essere amore.
Figlio di chi essere, insieme.
E, in questo insieme, sono anche io.

Sono figlio, come te.

Figlio di queste parole scelte con cura.
E molta attenzione.
Scelte per creare.
Connettere.
Condividere.

Scelte per ricordarti che,
quasi senza accorgertene,
sei custode anche tu di questa essenza.
Ed io ti vedo.
Ti sento custodirla e proteggerla.

Sei diventato padre di te stesso, diventata padre di te stessa e,
con presenza,
continui a scegliere di esser anche figlio e figlia.
Rendendo il mondo "mondo".

Sei parte di me.

E ti custodisco con tutta l'anima che sono.

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[Luca De Simone]