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16 febbraio, 2023

...sentire...



Amo da sempre camminare scalzo. Fin da quando ero bambino.
Mi è sempre piaciuto sentire la sensazione soffice dell'erba sotto i piedi.
Quella concreta dell'asfalto e del cemento.
Anche quella scomoda delle rocce spigolose e quella viscida sui sassi di un fiume.
E quella sottile dei piedi per aria, osservando il mondo a testa all'ingiù. 
La sensazione scottante della sabbia ed il refrigerio dell'acqua.
Mi è sempre piaciuto sentire.
Dare forme, nomi e colori a tutto il sentito.
Per poterlo ricordare.
Per poterlo rivivere.
Per imparare.
Per farlo ancor più mio.
Per poter essere io.
Per continuare ad essere io anche quando un paio di scarpe corazzavano i miei piedi.
Mio punto debole e, al tempo stesso, grandissimo punto di forza.
Anche per questo ho, non un legame, ma un richiamo, con le mie scarpe.
Compagne di innumerevoli viaggi, di tantissimi passi;
di merde calpestate e di schivate ninja.
Compagne che hanno sostenuto i miei passi veloci, ma anche tutte le volte che mi sono bloccato, che ho perso l'equilibrio e che sono inciampato.
Che mi ricordano che le scomodità e il troppo chiedere fan crescere le vesciche e spaccano i calcagni. 
Che il doppio calzino è solo un rimedio per voler ignorare ciò che il corpo ti sta cercando di dire.
Quante storie da raccontare in un semplice paio di scarpe?
Tante. Tantissime. Tutte racchiuse in un minuscolo focus.
In quel minutissimo atomo di materia in cui tutto, per un brevissimo istante, si incontra. E tutto si dischiude, mandando un po' a puttane la coerenza del principio di non contraddizione.
Perchè ho il mio modo di sentire, un po' come ognuno ha il proprio e, non per questo, meno importante.
Perchè sentiamo con il cuore. Con lo spirito. Con la mente.
E se c'è una cosa che penso di aver maturato è che sentire è aprirsi.
E aprirsi è mettersi a nudo ed offrire all'universo e agli dèi la propria vulnerabilità.
La propria fragilità.
E penso che sia il dono più grande e delicato che in vita si possa offrire a qualcuno.
Perchè significa donarsi in sincerità.
Anche quando fa più male.
Anche quando ti bisbigliano di non farlo, che non conviene.
Anche quando ti spaventa.
E non c'è nulla di sbagliato in questo.
Sentire è ossigeno per le creature sensibili.
È riconoscersi pur mutando forma, perchè la sostanza è sempre la stessa.
È essenza.
È, semplicemente.
Le persone che sentono le riconosci subito da come ti passeggiano dentro, anche se fuori indossano le scarpe.

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[Luca De Simone]